Presentazione

PRESENTAZIONE

L'opera che abbiamo l'onore di presentare raccoglie in unico volume i commenti ai quattro Vangeli dell'umile, dotto e infaticabile sacerdote Dolindo Ruotolo, morto in concetto di santità, 

Scopo del presente commento è anzitutto quello di offrire al popolo santo di Dio, affamato di verità e sempre alla ricerca della luce divina, un commento chiaro, semplice, completo del Testo Sacro.In effetti, il modo di scrivere del Ruotolo è adatto a tutti. Con una ricchezza straordinaria di immagini, di similitudini, prese anche dal mondo della natura ed espresse con linguaggio anche scientifico quanto mai appropriato, l'autore riesce a fornire al lettore una grande quantità di riflessioni sugli episodi evangelici e sulle parole del Signore, favorendo una conoscenza aprrofondita dei Vangeli, illuminando punti meno chiari e fornendo, in tal modo, un abbondante materiale per la meditazione.

Come più volte è stato affermato dai Sommi Pontefici, specie a partire da Leone XIII fino alla Dei Verbum e al documento "L'interpretazione della Bibbia nella Chiesa", la Sacra Scrittura è un libro divino-umano per la salvezza dell'uomo. Non è, dunque, un qualsiasi libro di letteratura o storia dell'antichità nè va studiato semplicemente come tale, ossia tenendo conto solo dei principi razionali della critica scientifica. É necessario, infatti, tener presenti anche e soprattutto i criteri teologici dell'ermeneutica biblica, che permettono di riconoscere il senso del Testo Sacro inteso da Dio, utile per raggiungere lo scopo primario della rivelazione. Metodo questo, seguito già a cominciare dai Padri della Chiesa.

Gli anni in cui Don Dolindo scrive i suoi commentari sono gli anni in cui il metodo storico-critico, di matrice di matrice protestante e razionalista, si va diffondendo a macchia d'olio, ed è frequente recepito anche in ambito cattolico senza una sana critica.

L' opera del Ruotolo, se letta attentamente e senza preconcetti, cercando di valutare la situazione storica in cui è sorta, dimostra un giusto equilibrio tra la necessario fedeltà al patrimonio dell'esegesi tradizionale e l'attenzione ai risultati degli studi più recenti. Don Dolindo, infatti, non è assolutamente contrario agli studi critici sulla Bibbia. Mette solo in guardia da possibili o evidentideviazioni e lo fa, a volte, con una certa energia.  Don Dolindo ha un'anima di apostolo, perciò cerca di trarre dai testi sacri i profondi insegnamenti mistici, che servono di cibo per il popolo di Dio e sempre in perfetta armoniacon il magistero autentico della Chiesa.

Sciveva il vescovo Vittorio Maria Constantini nella presentazione al commento di Don Dolindo sul Vangelo di Giovanni : " Come sempre, nei commenti spirituali di Don Dolindo, vi sono pagine di profonda elevazione spirituale; si sentono riaffermate in moltissime considerazioni le verità portanti della Chiesa e della pastorale[...] il perenne richiamo all' Eucarestia, alla fede professata nei momenti del sacrificio; la fedeltà al Magistero, in particolare a quello del Papa, le indicazioni di di disponibilità generosa alle direttive che provengono dal successore di san Pietro[...]. In tutto il commento si nota inoltre il fuoco di un'anima sacerdotale che arde di zelo per la gloria di Dio, che si sente come una vigile sentinella per quanto riguarda la Parola del Signore e la sua retta interpretazione..."

Frequenti sono anche gli alla situazione politica di quegli anni, agli inizi della seconda guerra mondiale. Come più volte segnalato nelle note dei commenti, don Dolindo è preso dalle tante ingiustiziee barbarie commesswe dai nazisti e comunisti di quel tempo, ed ha il coraggio di schierarvisi contro apertamente.

Come ci si accorgerà sin dalle prime battute, lo stile del commento è molto vivace, ricco di immagini, con le quali l'autore riesce a far quasi rivivere al lettore certi episodi della vita del Signore, grazie alle attente ricostruzioni degli spazi e delle situazioni, e grazie alle profonde introspezioni dei personaggi.

Per quanto riguarda il testo biblico, Don Dolindo offre una sua traduzione, basata sul testo della Volgata e con una particolare attenzione ai testi originali, secondo le indicazioni degli specialisti dei suoi tempi.

Affidiamo quest'opera alla Vergine Maria, affinchè Lei ne faccia un efficace strumento di evangelizzazione e di santificazione per il maggior numero possibile di anime.

Ad maximam Dei gloriam!